Published Aprile 29, 2026
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Se oggi vivi di “postare e sperare”, ti serve un funnel statico

Se oggi su Instagram i clienti arrivano solo quando:

  • pubblichi un Reel che va bene
  • fai 10 storie di fila
  • rispondi ai DM per ore

… allora stai pagando con tempo ed energie ogni singola vendita.

È il classico profilo “attivo”, ma senza un percorso che accompagna le persone a decidere.

Un funnel statico è una struttura che lavora anche quando non stai online.

Non è una “mega automazione”.

È un percorso semplice che fa una cosa sola:

  • trasforma i curiosi in contatti
  • trasforma i contatti in call
  • trasforma le call in clienti

Lo chiamiamo “statico” perché:

  • è sempre uguale
  • non richiede di inventare ogni giorno
  • lo migliori con piccoli aggiustamenti, non rifacendolo da capo

Cos’è un funnel statico (spiegato davvero facile)

Immagina una palestra con un percorso guidato, non un capannone pieno di attrezzi.

  • Se entri in una palestra “a caso”, ti guardi intorno, fai due cose, poi molli.
  • Se entri in un percorso guidato, sai esattamente: – 1) da dove parti, – 2) cosa fai oggi e – 3) qual è il prossimo step.

Il funnel statico è quel percorso, ma applicato al marketing: ogni step porta naturalmente al successivo.

Un funnel statico, di solito, ha questi pezzi:

  • 1) Landing page (promessa + raccolta contatti)
  • 2) Report / mini guida (valore immediato)
  • 3) Sequenza email breve (follow-up)
  • 4) Mini VSL / mini webinar (8–15 minuti)
  • 5) Candidatura / call (conversione)

Quando ti serve (e quando no)

Ti serve se:

  • ricevi like, ma pochi DM utili
  • in call ti dicono “ti seguo da un po’” ma poi non comprano
  • i contatti arrivano a ondate, non in modo stabile

Non ti serve (ancora) se:

  • non hai un’offerta chiara
  • non sai a chi stai parlando
  • non hai un risultato specifico da promettere

Prima sistema offerta e posizionamento.

Poi il funnel diventa un moltiplicatore.

Se vuoi una mano a costruire un’offerta chiara (promessa, pricing, struttura), https://www.pt-marketing.it/contatti/

Grafica schematica che illustra le fasi di un funnel di vendita su Instagram, con frecce che collegano gli step.
Schema del funnel di vendita per Instagram passo dopo passo.

L’esempio pratico (PT / coach)

Facciamo un esempio concreto.

Target: persone in smart working con mal di schiena.

Promessa semplice: “Riduci il mal di schiena in 21 giorni con un protocollo da 10 minuti al giorno.”

Il funnel serve a:

  • far capire che sai di cosa parli
  • dare un assaggio del metodo
  • portare alla call senza pressione

1) Landing page: la promessa che fa cliccare

Regola: una sola promessa e un solo problema.

Struttura (con spiegazione)

  • Titolo: risultato + tempo + senza ostacolo
    – Perché funziona: la mente capisce subito “cosa ottengo” e “quanto ci metto”.
  • Sottotitolo: per chi è
    – Serve a far dire “ok, parla di me”.
  • Bullet: cosa ottieni (benefici misurabili)
    – Non caratteristiche. Risultati.
  • Form: nome + email
    – Più campi metti, meno gente compila.

Esempio (pronto)

Titolo:
“In 21 giorni riduci il mal di schiena da scrivania senza esercizi complicati.”

Sottotitolo:
“Per chi lavora al PC e ha dolore lombare o rigidità anche al mattino.”

Bullet:
– Routine da 10 minuti al giorno
– I 3 errori che peggiorano il dolore
– Il test per capire da dove parte il problema

CTA pulsante: “Scarica la guida gratuita”

2) Report (12–20 pagine): valore immediato, non teoria

Qui vinci fiducia.

Il report deve far dire: “Ok, questo metodo è serio. E posso iniziare subito.”

Struttura consigliata (con esempi)

  • 1) Diagnosi: perché il problema succede
    – Esempio: “Non è solo postura: spesso è carico mal distribuito + rigidità anche + respirazione alta.”
  • 2) Errori comuni: cosa stanno facendo che li blocca
    – Esempio: “Stretching casuale 2 volte a settimana e poi 8 ore seduto.”
  • 3) Metodo (3 step): la tua logica
    – Step 1: riduci irritazione
    – Step 2: recupera mobilità
    – Step 3: costruisci forza
  • 4) Piano 7 giorni: azioni precise
    – Giorno 1: test + routine A
    – Giorno 2: routine B
    – Giorno 3: camminata + routine A
  • 5) FAQ: rispondi alle obiezioni
    – “E se ho poco tempo?”
    – “E se ho già provato fisioterapia?”
  • 6) CTA alla call: invito pulito
    – “Se vuoi un piano personalizzato, prenota una call di 15 minuti.”

Nota: se nel report metti 1 quick win reale, aumenti tantissimo le call.

3) Sequenza email breve (3–4 email): la parte che fa vendere “in silenzio”

Senza email, molte persone scaricano e spariscono.

Con 3–4 email fai follow-up senza inseguire nessuno.

Obiettivo

Far passare da:

  • “Curioso”
  • a “Capisco il problema”
  • a “Mi fido del metodo”
  • a “Ok, prenoto”

Esempio di sequenza (testo + logica)

  • 1) Email 1 (subito): consegna + quick win
    – “Ecco la guida. Parti da pagina 3: fai il test e rispondimi con il risultato.”
  • 2) Email 2 (giorno dopo): caso studio
    – “Marco: da dolore 7/10 a 3/10 in 14 giorni. Cosa abbiamo cambiato.”
  • 3) Email 3: falsa credenza
    – “Se pensi che servano 60 minuti al giorno, ecco perché ti stai sabotando.”
  • 4) Email 4: invito alla call con criteri
    – “Se hai questi 3 segnali, una call ti evita mesi di tentativi.”

4) Mini VSL (8–15 minuti): chiarisce e qualifica

Non serve la produzione da cinema.

Serve un video che:

  • aumenta fiducia
  • chiarisce perché il tuo metodo è diverso
  • porta alla call

Struttura (semplice)

  • 1) Grande verità: il concetto che deve accettare
    – Esempio: “Il mal di schiena da scrivania non si risolve solo allungando: serve forza nel pattern giusto.”
  • 2) False credenze: 2–3 idee da romperne
    – “Se fa male, devo fermarmi sempre.”
    – “Se non sudo, non serve.”
  • 3) Metodo + invito: cosa fare ora
    – “Se vuoi un piano su misura, ecco il link per prenotare.”

5) Qualificazione dei contatti

Nel modulo che utilizzi per fissare la call devi fare una cosa importante: filtri.

Esempio di criteri:

  • “Hai dolore da almeno 3 mesi?”
  • “Hai già provato qualcosa senza risultati?”
  • “Puoi allenarti 3 volte a settimana per 30 minuti?”

Non è per escludere.

È per far arrivare in call persone che possono davvero ottenere risultato.

Errori che fanno fallire il funnel (e come evitarli)

  • Landing generica (“migliora la forma fisica”).
    – Correzione: una promessa specifica e misurabile.
  • Report pieno di teoria e zero azioni.
    – Correzione: quick win entro le prime 3 pagine.
  • Email senza CTA.
    – Correzione: ogni email deve chiedere una micro-azione.
  • VSL troppo lunga.
    – Correzione: 8–15 minuti, un messaggio centrale.

Come renderlo misurabile (senza impazzire)

3 numeri da guardare:

  • Conversione landing (iscritti / visite)
  • Tasso apertura email
  • Prenotazioni call (call / iscritti)

Se un pezzo non funziona, non “butti tutto”.

Sistemi quel pezzo.

Conclusione

Il funnel statico non sostituisce i contenuti.

Li rende finalmente misurabili e ripetibili.

Se pubblichi, porti traffico.

Se hai funnel, trasformi quel traffico in clienti.