Se oggi vivi di “postare e sperare”, ti serve un funnel statico
Se oggi su Instagram i clienti arrivano solo quando:
- pubblichi un Reel che va bene
- fai 10 storie di fila
- rispondi ai DM per ore
… allora stai pagando con tempo ed energie ogni singola vendita.
È il classico profilo “attivo”, ma senza un percorso che accompagna le persone a decidere.
Un funnel statico è una struttura che lavora anche quando non stai online.
Non è una “mega automazione”.
È un percorso semplice che fa una cosa sola:
- trasforma i curiosi in contatti
- trasforma i contatti in call
- trasforma le call in clienti
Lo chiamiamo “statico” perché:
- è sempre uguale
- non richiede di inventare ogni giorno
- lo migliori con piccoli aggiustamenti, non rifacendolo da capo
Cos’è un funnel statico (spiegato davvero facile)
Immagina una palestra con un percorso guidato, non un capannone pieno di attrezzi.
- Se entri in una palestra “a caso”, ti guardi intorno, fai due cose, poi molli.
- Se entri in un percorso guidato, sai esattamente: – 1) da dove parti, – 2) cosa fai oggi e – 3) qual è il prossimo step.
Il funnel statico è quel percorso, ma applicato al marketing: ogni step porta naturalmente al successivo.
Un funnel statico, di solito, ha questi pezzi:
- 1) Landing page (promessa + raccolta contatti)
- 2) Report / mini guida (valore immediato)
- 3) Sequenza email breve (follow-up)
- 4) Mini VSL / mini webinar (8–15 minuti)
- 5) Candidatura / call (conversione)
Quando ti serve (e quando no)
Ti serve se:
- ricevi like, ma pochi DM utili
- in call ti dicono “ti seguo da un po’” ma poi non comprano
- i contatti arrivano a ondate, non in modo stabile
Non ti serve (ancora) se:
- non hai un’offerta chiara
- non sai a chi stai parlando
- non hai un risultato specifico da promettere
Prima sistema offerta e posizionamento.
Poi il funnel diventa un moltiplicatore.
Se vuoi una mano a costruire un’offerta chiara (promessa, pricing, struttura), https://www.pt-marketing.it/contatti/
L’esempio pratico (PT / coach)
Facciamo un esempio concreto.
Target: persone in smart working con mal di schiena.
Promessa semplice: “Riduci il mal di schiena in 21 giorni con un protocollo da 10 minuti al giorno.”
Il funnel serve a:
- far capire che sai di cosa parli
- dare un assaggio del metodo
- portare alla call senza pressione
1) Landing page: la promessa che fa cliccare
Regola: una sola promessa e un solo problema.
Struttura (con spiegazione)
- Titolo: risultato + tempo + senza ostacolo
– Perché funziona: la mente capisce subito “cosa ottengo” e “quanto ci metto”. - Sottotitolo: per chi è
– Serve a far dire “ok, parla di me”. - Bullet: cosa ottieni (benefici misurabili)
– Non caratteristiche. Risultati. - Form: nome + email
– Più campi metti, meno gente compila.
Esempio (pronto)
Titolo:
“In 21 giorni riduci il mal di schiena da scrivania senza esercizi complicati.”
Sottotitolo:
“Per chi lavora al PC e ha dolore lombare o rigidità anche al mattino.”
Bullet:
– Routine da 10 minuti al giorno
– I 3 errori che peggiorano il dolore
– Il test per capire da dove parte il problema
CTA pulsante: “Scarica la guida gratuita”
2) Report (12–20 pagine): valore immediato, non teoria
Qui vinci fiducia.
Il report deve far dire: “Ok, questo metodo è serio. E posso iniziare subito.”
Struttura consigliata (con esempi)
- 1) Diagnosi: perché il problema succede
– Esempio: “Non è solo postura: spesso è carico mal distribuito + rigidità anche + respirazione alta.” - 2) Errori comuni: cosa stanno facendo che li blocca
– Esempio: “Stretching casuale 2 volte a settimana e poi 8 ore seduto.” - 3) Metodo (3 step): la tua logica
– Step 1: riduci irritazione
– Step 2: recupera mobilità
– Step 3: costruisci forza - 4) Piano 7 giorni: azioni precise
– Giorno 1: test + routine A
– Giorno 2: routine B
– Giorno 3: camminata + routine A - 5) FAQ: rispondi alle obiezioni
– “E se ho poco tempo?”
– “E se ho già provato fisioterapia?” - 6) CTA alla call: invito pulito
– “Se vuoi un piano personalizzato, prenota una call di 15 minuti.”
Nota: se nel report metti 1 quick win reale, aumenti tantissimo le call.
3) Sequenza email breve (3–4 email): la parte che fa vendere “in silenzio”
Senza email, molte persone scaricano e spariscono.
Con 3–4 email fai follow-up senza inseguire nessuno.
Obiettivo
Far passare da:
- “Curioso”
- a “Capisco il problema”
- a “Mi fido del metodo”
- a “Ok, prenoto”
Esempio di sequenza (testo + logica)
- 1) Email 1 (subito): consegna + quick win
– “Ecco la guida. Parti da pagina 3: fai il test e rispondimi con il risultato.” - 2) Email 2 (giorno dopo): caso studio
– “Marco: da dolore 7/10 a 3/10 in 14 giorni. Cosa abbiamo cambiato.” - 3) Email 3: falsa credenza
– “Se pensi che servano 60 minuti al giorno, ecco perché ti stai sabotando.” - 4) Email 4: invito alla call con criteri
– “Se hai questi 3 segnali, una call ti evita mesi di tentativi.”
4) Mini VSL (8–15 minuti): chiarisce e qualifica
Non serve la produzione da cinema.
Serve un video che:
- aumenta fiducia
- chiarisce perché il tuo metodo è diverso
- porta alla call
Struttura (semplice)
- 1) Grande verità: il concetto che deve accettare
– Esempio: “Il mal di schiena da scrivania non si risolve solo allungando: serve forza nel pattern giusto.” - 2) False credenze: 2–3 idee da romperne
– “Se fa male, devo fermarmi sempre.”
– “Se non sudo, non serve.” - 3) Metodo + invito: cosa fare ora
– “Se vuoi un piano su misura, ecco il link per prenotare.”
5) Qualificazione dei contatti
Nel modulo che utilizzi per fissare la call devi fare una cosa importante: filtri.
Esempio di criteri:
- “Hai dolore da almeno 3 mesi?”
- “Hai già provato qualcosa senza risultati?”
- “Puoi allenarti 3 volte a settimana per 30 minuti?”
Non è per escludere.
È per far arrivare in call persone che possono davvero ottenere risultato.
Errori che fanno fallire il funnel (e come evitarli)
- Landing generica (“migliora la forma fisica”).
– Correzione: una promessa specifica e misurabile. - Report pieno di teoria e zero azioni.
– Correzione: quick win entro le prime 3 pagine. - Email senza CTA.
– Correzione: ogni email deve chiedere una micro-azione. - VSL troppo lunga.
– Correzione: 8–15 minuti, un messaggio centrale.
Come renderlo misurabile (senza impazzire)
3 numeri da guardare:
- Conversione landing (iscritti / visite)
- Tasso apertura email
- Prenotazioni call (call / iscritti)
Se un pezzo non funziona, non “butti tutto”.
Sistemi quel pezzo.
Conclusione
Il funnel statico non sostituisce i contenuti.
Li rende finalmente misurabili e ripetibili.
Se pubblichi, porti traffico.
Se hai funnel, trasformi quel traffico in clienti.